Materiali Utilizzati • 2 provette con aceto bianco
• 2 provette con acqua
• 2 provette con acido cloridrico
• Sassolini di Marmo
• Carbonato di Calcio ( polvere di marmo )
• Guanti
• Spatola ( per inserire la polvere di marmo nelle provette )

Osservazioni


Solubilizzazione del marmo e della polvere di marmo in H20, acido cloridrico e aceto.


Sono state preparate sei provette, riempite a due a due con acqua, acido cloridrico e aceto. Osserviamo cosa succede inserendo il carbonato di calcio e dei sassolini di marmo, una dose per provetta.

Acqua

  • ❎ La professoressa ha preso del carbonato di calcio con la spatola da inserire nella provetta. La polvere non si solubilizza e resta sul fondo, rendendo l’ acqua bianca.
  • ❎ Il pezzo di marmo si deposita direttamente sul fondo

Acido Cloridrico

  • ✅ Si sente un piccolo rumore, come quando si stappa una bottiglia di acqua frizzante, la polvere di marmo si solubilizza, l’ acqua mentre si sente il rumore è bianca, poi diventa trasparente. Dopo aver aggiunto per numerose volte la polvere di marmo l’ acqua diventa bianca e non si sente più il rumore.
  • ❓ Il sassolino di marmo forma tantissima schiuma, come un’ aspirina, l’ acqua diventa opaca e non si riesce a capire se si è solubilizzato oppure no, poiché non si riesce a vedere se è presente un residuo sul fondo. Sembra omogeneo.

Aceto

  • ✅ Si crea poca schiuma, prima l’ acqua diventa bianca e poi trasparente. Il processo è più lento di quello con l’ acido cloridrico.
  • ❓ Della schiuma bianca si crea. Dopo circa due minuti il liquido è trasparente, e il sasso di marmo si sta ancora corrodendo.

Tabella condivisa delle osservazioni

Sostanza H20 acido cloridrico aceto
Polvere di marmo Opaca
Deposito sul fondo
Non solubilie
Frizza,sfrigola1(Dopo)
Bollicine
Trasparente
Nessun deposito sul fondo
Solubile ( immediatamente ) ❌
Prima è bianca, poi trasparente, breve effervescenza. Limpido, trasparente, senza residuo. ❌
Pezzo di marmo Depositato sul fondo. Effervescenza più marcata. Opaco con residuo sul fondo. Più veloce dell’ aceto. ❌ Prima opaco, poi limpido. Resta un residuo ❌


❌ = riteniamo che la sostanza si stia ancora solubilizzando.

Riflessioni collettive riguardanti le osservazioni precedenti:

  • La polvere di marmo e il sassolino non si sono solubilizzati nell’ acqua, ma hanno lasciato un residuo sul fondo entrambi, dopo che li abbiamo fatti decantare per pochi minuti.

  • Dopo che abbiamo inserito numerose volte la polvere di marmo nell’ acido cloridrico, siccome essa non si solubilizzava più, riteniamo che la soluzione si sia saturata, poiché è arrivata al massimo ammontare di soluto che poteva contenere.
    • Ciò probabilmente è accaduto anche con il sasso di marmo nell’ acido cloridrico e nell’ aceto.
  • L’ acido reagisce solo con alcuni materiali, così come l’ acqua.

Riflessioni individuali:

Confrontando acido cloridrico e aceto, quali differenze e analogie notate?

Io ho notato che la polvere di marmo si solubilizza sia se inserita in una soluzione con acido cloridrico, sia in una con aceto. L’ aceto corrode in maggiore tempo la polvere di marmo e il sasso, è più lento dell’ acido cloridrico ma è costante. Nella corrosione del sasso di marmo, ad esempio, si nota meno effervescenza nella soluzione con aceto, ma essa è costante, solo più lenta di quella dell’ acido cloridrico: anche dopo numerosi minuti si continua a vedere una lieve schiuma.

Osservazioni

Solubilizzazione di vari metalli nell’ acido cloridrico

Foto delle provette
Materiali Utilizzati • 5 provette contenenti acido cloridrico e acqua
• Alluminio ( carta stagnola )
• Zinco in polvere
• Ferro in polvere
• Truciolo di rame
• Ossido di rame

Solubilizzazione di ferro, rame, zinco e ossido di rame - in polvere - e di alluminio in una soluzione composta da acqua e acido cloridrico.

Inizialmente si preparano le provette mettendoci acqua e poi acido cloridrico, successivamente si inserisce il metallo e si osserva.

Metallo Osservazioni Velocità di solubilizzazione
Ferro in polvere Resta un residuo sul fondo dopo una debole effervescenza, ma costante, che si prolunga per vari minuti. Non si solubilizza
Truciolo di rame Il liquido diventa giallino, non c’è effervescenza e non succede niente al rame. Molto tempo?
Zinco in polvere Si solubilizza velocemente con tanta effervescenza, poi il liquido diventa trasparente. Meno di un minuto
Alluminio Inizialmente non succede niente per circa 1/2 minuti, poi inizia a spumeggiare, del vapore sale lungo la provetta. Il vapore condensa sulle pareti della provetta e si crea della nebbia. A scoppio ritardato, circa 4 minuti.
Ossido di rame Non c’è affatto effervescenza, la soluzione finale è limpida senza alcun residuo sul fondo. Il colore è verde, nonostante l’ ossido di rame in polvere sia nero. Meno di un minuto.

Riflessioni individuali:

Perché il sasso di marmo si solubilizza più lentamente della polvere?

Secondo me il sasso di marmo si solubilizza più lentamente della polvere poichè la superficie del sasso che va a contatto con l’ acido è minore di quella della polvere che va a contatto con l’ acido, a parità di massa. Il processo è più lento siccome l’ acido agisce su una superficie più piccola.

Perché si generano bollicine?

Secondo me si generano bollicine a causa del calore che viene sprigionato quando l’ acido corrode la sostanza. Il calore aumenta a poco a poco la pressione delle bollicine, che poi vince quella dell’ aria e quindi esse salgono e scoppiano.

  1. Dopo una breve discussione collettiva, abbiamo trovato un termine più appropriato: il sostantivo effervescenza. Inizialmente Dormentoni ci ha parlato della sua similitudine tra la corrosione della polvere di marmo nell’ acido e quella di un’ aspirina in acqua. Poi Bisconti, pensando all’ acqua Lete, ha trovato la parola perfetta: effervescente