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Carlo V e l'idea di un impero universale

·839 parole·4 min·🙈 ·
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In questo articolo si parla in breve dell’idea di impero di Carlo V e del ruolo dei banchieri Fugger.

Carlo V voleva ristabilire una monarchia universale, sulla base del Sacro Romano Impero, utilizzando e sviluppando la strategia dinastica degli Asburgo. Vi era anche una motivazione religiosa, consistente nel ristabilimento della centralità del cristianesimo cattolico, sfidato dalla Riforma protestante.

Una sfida all’Europa cristiana era costituita dall’espansione dell’Impero Ottomano e dell’Islam. I Turchi arrivano oltre Vienna, e la zona vicina all’Occidente che arrivano a lambire comprende Ungheria, Bosnia, Grecia, Serbia, Bulgaria dunque Carlo V in Puglia costruisce una rete di castelli di avvistamento perché era preoccupato dell’arrivo dei Turchi.

Il mediterraneo era solcato da Turchi e pirati dunque il papa istituì una flotta per contrastare la pirateria, così come i Veneziani ed i Genovesi, che erano minacciati nei loro interessi commerciali. I Turchi mantennero il predominio nel Mediterraneo dunque il sogno di Carlo V di creare un impero “fuori dal tempo, anacronistico”, cristiano, andò in frantumi, anche per la molteplicità dei fronti su cui Carlo V fu chiamato a combattere: non solo contro i turchi islamici, ma anche contro il regno di Francia, accerchiato dagli Asburgo, e i principi convertiti al protestantesimo.

Guerre e nemici di Carlo V in un breve elenco:

  • Protestanti, che si volevano ricondurre all’obbedienza al cattolicesimo
  • Francesi, anzitutto per il dominio sull’Italia; in questo ambito, per combattere gli alleati dei francesi, vi fu anche il sacco di Roma (1527).
  • i Turchi, per difendere il territorio dell’impero

Inoltre la stessa Spagna, al centro dell’impero Asburgico, non amava essere governata da un sovrano tedesco, e cercava di non essere troppo dipendente dall’Imperatore stesso.

Con i protestanti firma la pace di Augusta, che riconosce il principio “cuius regio eius religio”, cioè i sudditi sono obbligti a eguire la religione, cattolica o riformata, del loro sovrano.

Carlo V fu finanziato in parte da miniere estere d’argento in Bolivia (nell’impero coloniale spagnolo, che per un periodo controllò) ed in parte da ingenti prestiti da parte dei banchieri dell’epoca, ad esempio i Medici ed una pletora di banchieri tedeschi, come i Fugger. Egli però alla fine abdica, facendosi monaco, rinunciando al sogno di impero universale dicendo

“Ho fatto ciò che potevo e provo rincrescimento per non aver potuto fare di meglio”

Il regno viene ereditato dal figlio Filippo II, però in seguito Carlo V divide il suo impero e al fratello di Carlo V, Ferdinando I, vanno infine i domini degli Asburgo.

Alla Spagna va il regno di Napoli, di Sicilia, di Sardegna, dei Paesi bassi, parte di Belgio e Borgogna, il ducato di Milano e la Spagna propriamente detta, e le sue colonie. A Ferdinando vanno tutti i domini austriaci in Germania e Boemia

Carlo V lascia l’Europa in uno stato disastroso, divisa, quando i Turchi dominano sul Mediterraneo, infatti Filippo II stila il trattato di pace di Cateau-Cambresis, dove viene restituita Corsica, Savoia e Piemonte, mentre viene rimarcato il dominio spagnolo sul Sud Italia.

Chi erano i Fugger? #

Una famiglia di mercanti specializzata in commerci internazionali con il nuovo mondo, che dopo aver accumulato capitale crea una intricata rete di banche, partendo da Augusta.

I Medici gestivano le finanze del papa, mentre i Fugger stringono rapporti con gli Asburgo, prestando soldi a Massimiliano d’Asburgo ma soprattutto a Carlo V, che diventa imperatore comprando i voti degli elettori attraverso soldi prestati dai Fugger.

I Fugger erano anche intermediari tra fornitori di mercenari e stati nazionali, ad esempio le guardie svizzere per la sicurezza del re di Francia erano fornite dai Fugger.

Il banco dei Medici effettua prestiti per il papato e ha in appalto la raccolta delle decime, sostiene la diffusione della lettera di cambio grazie alle numerose filiali, ma inizialmente commercia solo tessuti. Nasce nel 1397 e fallisce nel 1494, ma nonostante siano falliti restano una famiglia importantissima, infatti ai tempi di Carlo V i papi Leone X e Clemente VII appartengono alla Casata dei Medici come due principesse Francesi.

L’accumulo di capitali porta alla nascita del proto-capitalismo, come abbiamo già visto Weber rintraccia l’origine di esso in luterani e proto-calvinisti. Le vie commerciali si trasferiscono, in seguito a scontri militari tra Turchi e stati nazionali, nel mare del Nord dalla Germania. L’oro viene dall’America come Cacao, Caffé e Cotone, ed il triangolo degli schiavi (merci da Europa a Africa, schiavi da Africa a America, oro e prodotti coloniali da America a Europa) funziona efficacemente.

Si afferma l’economia monetaria, circolano le monete e si alza l’inflazione.

Inflazione: dal latino inflare ossia gonfiare: i prezzi vengono gonfiati. I prezzi aumentano ma il denaro non aumenta proporzionalmente, gli storici definiscono questo fenomeno durante il regno di Carlo V come rivoluzione dei prezzi. Ciò avviene in contemporanea ad un aumento demografico e dei beni di consumo. In questo periodo viene fondata la borsa.

Dopo Carlo V avremo Filippo II, che porterà al culmine ed alla decadenza la Spagna. Filippo II si stabilisce definitivamente in Spagna e si sente Spagnolo, costruisce le Escorial, egli da molta importanza alla Spagna ed in particolare alla Castiglia