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  1. Compiti ed Appunti Scolastici/

Esperimenti sulla conservazione della massa durante la combustione

·545 parole·3 min·🙈 ·

Esperimento 1 #

Materiali Utilizzati

• Candela
• Accendino
• Beuta ( va bene anche un becker )
• Cristallizzatore ( va bene qualsiasi vaschetta in cui inserire il becker capovolto )
• Acqua
• Colorante alimentare

Procedimento #

  • Posare la candela nel cristallizzatore
  • Aggiungere acqua nel cristallizzatore
  • Accendere la candela
  • Inserire il colorante nell’ acqua
  • Posare la beuta sopra alla candela

Osservazioni #

  • Il livello dell’ acqua dentro la beuta si alza poco dopo che la candela si spegne.

{% picture loaded /data/img/chimica/lss/chimica-moderna/esperimento1.jpg –alt Foto confronto livello dell’ acqua %}

Rflessioni, ipotesi di Tommaso #

Durante la calcinazione e la combustione serve aria, che si è unita a qualcosa diminuendo di volume.

Siccome la beuta non si è riempita, allora l’ aria non può essere andata via, ma avrà cambiato tipo.

Esperimento 2 #

Siccome questo esperimento consiste nella combustione dello zolfo, abbiamo osservato un video e non l’ abbiamo eseguito in tempo reale, perché non ci sarebbe riuscito osservare bene dalla cappa aspirante.

Materiali Utilizzati

• Capsula
• Polvere di zolfo
• Acqua
• 2 Becker, di diverse dimensioni
• Fenoftaleina
• Soda caustica
• Becco Bunsen
• Reticella
• Treppiedi
• Pinza di metallo
• Cappa aspirante
• Bacinella

Procedimento #

  • Preparare tutti i materiali e la cappa aspirante. Si sottintende che tutti gli oggetti siano montati dentro la cappa aspirante.
  • Prendere una bacinella vuota, aggiungere poca acqua e poi fenoftaleina e soda caustica, in modo che ci sia un sottile livello d’ acqua rosa.
  • Posare il becker più piccolo a testa in giù nella bacinella
  • Riempire la capsula con la polvere di zolfo.
  • Accendere il becco Bunsen, montare sopra di esso treppiedi e poi reticella
  • Avviare il becco Bunsen
  • Appena la polvere di zolfo da segni di combustione, prelevare la capsula e porla sopra al becker più piccolo.
  • Inserire il becker grande sopra quello più piccolo, a testa in giù, in modo che l’ unica via d’ uscita per i vapori della combustione sia l’ acqua “colorata” della bacinella.

Ho disegnato un esempio della configurazione, escludendo il becco bunsen, per orientarsi meglio. {% picture loaded /data/img/chimica/lss/chimica-moderna/esperimento2.png –alt Schema visuale esperimento combustione zolfo %}

Osservazioni #

  • L’ interno del becker esterno si appanna a poco a poco, dopo aver inserito la capsula con lo zolfo in fase di combustione.
  • La fenoftaleina, che prima aveva un colore rosa, inizia a sbiancare in alcuni punti. Dopo circa cinque minuti essa è completamente incolore.
  • La polvere di zolfo, durante la combustione, diventa rossiccia, e rilascia dei vapori bianchi
  • L’ acqua all’ interno del becker si alza, in modo quasi impercettibile.

Riflessioni #

  • I vapori bianchi che la polvere di zolfo ha rilasciato potrebbero essere una sostanza nuova.
  • I vapori bianchi sono acidi. La fenoftaleina era rosa, segno di una forte presenza basica nella soluzione, per diventare incolore alla soluzione deve essere aggiunta una sostanza acida. 1

Anche Lavoisier esegue questo esperimento, e si accorge che il peso del prodotto totale diminuisce, e imputa la causa di questo avvenimento all’ emissione di vapori bianchi, secondo lui una trasformazione della materia di cui era originariamente fatto lo zolfo. I vapori bianchi sarebbero un tipo di aria, forse aria fissa.

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.